| ARI Sezione di Lecco - IQ2LC |
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“L’attività di
radioamatore consiste nell'espletamento di un servizio, svolto in
linguaggio chiaro, o con l'uso di codici internazionalmente ammessi,
esclusivamente su mezzo radioelettrico anche via satellite, di
istruzione individuale, di intercomunicazione e di studio tecnico,
effettuato da persone che abbiano conseguito la relativa autorizzazione
generale e che si interessano della tecnica della radioelettricità a
titolo esclusivamente personale senza alcun interesse di natura
economica”. Detto questo, che
per i più non sarà proprio chiaro, il radioamatore non è altro che un
appassionato di radiocomunicazione in tutti i suoi aspetti. Brevemente, e senza
l’intenzione di essere esaustivi, spieghiamo ai novizi cosa fa e come
lavora un radioamatore. Il Nominativo Una volta ottenuta In Italia il
nominativo è composto dalla sigla Internazionale del nostro Paese “I”,
seguito da un numero corrispondente alla Regione e da un suffisso di tre
lettere. Per esempio IW2NPP
indica che è un radioamatore Italiano e risiede in Lombardia (Regione
2). L’elenco dei prefissi in cui è divisa l’Italia è reperibile sul sito
ARI:
http://www.ari.it/radioamatori/prefissi.php
La W invece indicava, fino all’unificazione delle patenti radioamatoriali, la patente di classe B. Bande
radioamatoriali Il primo consiglio
che un OM (Old Ham) può e deve
dare ad un nuovo collega radioamatore è di
ascoltare tanto prima di iniziare a trasmettere. Solo così si
eviteranno brutte figure e commenti sull’operato poco edificanti. Detto
questo, una volta pronti per trasmettere non bisogna mai dimenticare
quello che si è appreso nei corsi tenuti dalle Sezioni Ari, cioè di
rispettare il Band-Plan ovvero
il Piano di ripartizione delle frequenze. I radioamatori infatti
possono operare solo sulla
porzione dello spettro elettromagnetico loro riservata, in uso esclusivo
(primario) o non esclusivo (secondario), secondo quanto previsto dal
Piano nazionale di ripartizione delle frequenze
http://www.urpcomunicazioni.it/nuovo_pnrf.htm
Modi Il Band-Plan
riporta, all’interno della porzione di frequenza riservata ad ogni
banda, il tipo di modo di emissione da utilizzare. I radioamatori
infatti possono collegarsi tra loro in diversi modi, che sono alla fine
una libera scelta del radioamatore che può preferire o meno un modo di
trasmissione quale la fonia o altro. Ma indipendentemente dalle scelte
si richiede sempre il rispetto di quanto previsto nel Band-Plan. Detto
questo i modi più diffusi di trasmissione sono il CW (Continuous Wave) in pratica la telegrafia attraverso l’uso del Codice Morse, la fonia
in SSB (Single Side Band)
o in FM (Frequency Modulation)
ed i modi digitali, quali il PSK31 (Phase
Shift Keying)
o l’RTTY (Radio Tele Type).
Diffuse da molto tempo sono anche
le sperimentazioni in ATV (Amateur Tele Vision) cioè trasmissioni
di vere immagini, e le trasmissioni EME (Earth-Moon-Earth), cioè
la riflessione del segnale radio sulla superficie della luna
per effettuare collegamenti lontani, oltre la portata usuale
della banda. Pratica
operativa Una delle prime
domande di un neofita è “come comportarsi e come si opera in pratica”.
Domanda più che lecita perché molti corsi sono teorici e poco pratici,
ed alla fine il neofita viene un po’ lasciato libero di “imparare dai
propri errori”, salvo poi incorrere in lamentele
per la propria poca
professionalità. Non ripetiamo qui quanto detto più volte. Un documento per
tutti è l’ottimo Manuale di Pratica Operativa disponibile anche sul sito
dell’ARI:
http://www.ari.it/hf/op/pratica-operativa.pdf
Le QSL Terminato il primo
collegamento anche al neofita verrà richiesta una QSL. E sicuramente una
delle frasi più conosciute tra i radioamatori è
The
final courtesy of a QSO
is a QSL
(cioè la cortesia finale di un
QSO è la QSL). Ma cos’è questa famosa QSL ?
La QSL è una cartolina di
conferma di collegamento o anche di semplice
ascolto di una stazione radio. Quindi anche l’appassionato di SWL
(Short Wave Listener), ovvero di radioascolto, può inviare e richiedere una QSL.
Normalmente i radioamatori si scambiano questa cartolina in via diretta
o tramite un apposito “ufficio postale”, il Bureau,
riservato ai radioamatori
iscritti alle associazioni nazionali del proprio paese (quale appunto l’
ARI). La cartolina essenzialmente contiene un rapporto di ricezione o di
collegamento bilaterale indicante la data e l’ora, la banda, il modo
operativo, il rapporto di ricezione ed il tipo di collegamento
effettuato (SSB, CW, RTTY, ecc.) Le QSL hanno per
alcuni radioamatori un solo valore di ricordo. Per altri invece sono uno
strumento utile per collezionare Diplomi. Diplomi I diplomi (Awards)
sono degli attestati che
“certificano” la bravura di un radioamatore. Si collezionano secondo
regole diverse a secondo del diploma e vengono rilasciati
essenzialmente comprovando un
certo numero di collegamenti con nazioni o particolari località del
mondo. Sono istituiti da
diverse associazioni di radioamatori a livello mondiale o nazionale ed
alcuni sono molto difficili da ottenere. Di seguito un breve
elenco dei principali diplomi: DXCC (DX Century Club) Il più famoso dei
diplomi è istituito dall’ARRL (ovvero l’Associazione Americana dei
radioamatori) e le prime regole sono apparse in un articolo del 1935 di
Clinton B. DeSoto, W1CBD. I diplomi sono diversi ed il primo si ottiene
“…The DX Century Club is the
premier operating award in all of Amateur Radio.
The
basic certificate is awarded
for working and confirming at least 100 entities on the ARRL DXCC List”
confermando almeno 100
entità.
Le
entità non sono altro che uno “Stato” o appunto un’entità distinta
secondo quanto riportato nel regolamento ufficiale:
http://www.arrl.org/awards/dxcc/rules.html
“…DeSoto never
intended that all DXCC "countries" would be countries in the
traditional, or dictionary, meaning of the word. Rather, they are the
distinct geographic and political Entities which DXers seek to contact”. Bisogna aggiungere
che sono validi solo i paesi la cui entità è nella lista dell’ARRL (http://www.arrl.org/awards/dxcc/list_1a0.html
) mentre non sono più validi alcuni Stati che politicamente non esistono
più. Come invece possono essere entità a se stanti alcune isole. Per ottenere questo
diploma “base” quindi basta dimostrare di avere collegato, in qualsiasi
modo e banda “Mixed”, almeno 100 paesi, inviando fisicamente le 100
cartoline QSL all’ARRL oppure portandole ad un Check-point (posto di
controllo dove ci sarà una persona ufficialmente autorizzata, ovvero un
“DXCC Card Checker” ). Ma questo è solo
l’inizio, perché ci sono diplomi più difficili da ottenere. Per esempio
c’è il diploma per avere collegato 100 paesi in una sola banda (per
esempio in
E visto che l’appetito vien
mangiando…lavorando almeno
tutte le entità meno 9 (per il calcolo esatto, si rimanda al link
dell’ARRL) si ha diritto a richiedere l’
Honor Roll uno dei più ambiti
riconoscimenti tra i radioamatori
“…the DXCC Honor Roll represents the
pinnacle of DX achievement” ! Il più difficile da
ottenere è forse il diploma 5BDXCC (Five-Band DXCC). Per ottenerlo bisogna confermare di
avere collegato 100 entità DXCC in ognuna delle cinque bande
“ufficiali”, ovvero in 80,40,20,15 e
IOTA ( Il Diploma IOTA è
sponsorizzato dall’RSGB (Radio Society of Great Britany) e si ottiene
collegando almeno 100 isole. Le isole da collegare devono essere tra
quelle riportate nell’elenco ufficiale, alcune sono dei veri e propri
scogli (reef).
Per l’elenco ed il regolamento si
rimanda al sito IOTA:
http://www.rsgbiota.org/info/index.php ed al breve riassunto “What
is Iota” http://www.rsgbiota.org/info/faqs.pdf
Anche in questo
caso vale quanto si è detto sopra: regole diverse ma stessa idea di
fondo, dimostrare la propria bravura nei collegamenti. In questo caso
invece di Paesi cercheremo di collegare isole e l’elenco dei
Most Wanted è, ovviamente,
riferito ad Isole:
http://www.rsgbiota.org/info/mostwanted.php
WAZ (Worked All Zones) Il Diploma WAZ è
istituito, in questo caso, non da un’Associazione ma dalla rivista
CQ Amateur Radio (http://www.cq-amateur-radio.com/)
ed in questo caso si differenzia dagli altri perché bisogna collegare le
40 zone geografiche in cui è stata, convenzionalmente, divisa la Terra. Senza ripetersi si
rimanda direttamente al regolamento
http://www.cq-amateur-radio.com/WAZrules-Italian.pdf
Infine anche in
Italia abbiamo i nostri
Diplomi più o meno conosciuti e seguiti. Per non far torto a nessuno
rimandiamo al sito ufficiale ARI
http://www.ari.it/hf/diplomi/
Contest Un altro modo per
vedere riconosciuta la propria bravura (eh sì, i radioamatori sono
abbastanza vanitosi) è partecipare ad un
Contest, che, essenzialmente, non è altro che una
gara tra radioamatori nello
stabilire più collegamenti possibili in un certo periodo di tempo.
Quindi le varie Associazioni di radioamatori, o anche singole
sezioni, organizzano una gara secondo regolamenti abbastanza simili. I
partecipanti devono chiamare
gli altri partecipanti specificando che
è una chiamata per un contest (normalmente “…CQ Contest CQ
Contest…” seguito dal nome del contest) e, una volta ricevuta risposta,
rispondere come prevede il regolamento (esempio: riportando il segnale
ed il proprio locator o codice nazione). Alla fine del
contest si provvede ad inviare il proprio
log (ovvero l’elenco delle stazioni collegate con il rapporto
ricevuto) all’organizzazione. Quasi tutti i contest ormai gradiscono o
meglio pretendono di ricevere il log in formato elettronico, via e-mail,
possibilmente in un formato standard. I più organizzati hanno un sito
Internet con il regolamento ed una serie di link a dei software che
memorizzano il log nel formato richiesto. Normalmente gli organizzatori
provvedono al controllo del log incrociandoli con quelli ricevuti dagli
altri partecipanti e squalificando chi invia log con troppi errori. I
punti vengono calcolati secondo un regolamento ben definito e diverso da
ogni Contest. Codice Q Le prime volte che
si ascoltano i radioamatori si rimane un po’ perplessi delle
abbreviazioni usate e del loro significato.
Niente di strano o di segreto. Queste abbreviazioni sono spesso i
“codici Q” usati in telegrafia. Il
codice Q è un codice universale di tre lettere usato nelle
comunicazioni telegrafiche che inizia sempre con L’elenco delle
abbreviazioni più usate in ambito radioamatoriale è il seguente:
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